giovedì, novembre 26, 2009

  “ Disse che gli stolti non possono che generare altri stolti e quella ne era la prova, e dal momento che solo le donne poco sagge andavano con quegli uomini, la loro progenie era doppiamente dannata” (C. McCarthy)

Sicchè sono di ritorno al Nord per un breve periodo; che l'Vrbe è l'Vrbe, e l'Vrbe io amo in maniera incondizionata e irrazionale; e, come sovente accade per chi ama in questi termini, ne ho spesso sopportato le prepotenze, le bizzarrie e le infamate. Per alcuni anni me ne sono stata a subire a recchie per terra, convinta come un'idiota di procedere invece a passo trionfante; negli ultimi tempi, ho preso semplicemente a svicolare qua e là, con le mani in tasca e la testa infossata tra le spalle, in modo da non farmi tangere troppo da nessuna situazione. O quasi. Imparare ad amare da lontano.

Del solcare la palude di demenza tra Testaccio e San Paolo, a piedi, da sola, il venerdi o il sabato sera. Riflessioni con parte della mente proiettata sulla faccia di un  panda sgualcito dell'Ikea. Stringerlo forte nel tepore africano dell'appartamento nel sottoscala. Rosico ergo sum.

C'è una cosa che amo della provincia merdosa, invece, quando torno al nord. C'è che la gente riesce a stupirsi. Si stupisce, e si diverte, in quel modo goffo e naive che a voi della metropoli fa sorridere e sentire a disagio perchè guarda sti bovari come je stanno indietro.

A noi ci fa tutto ridere e ci divertiamo sfruttando le asperità del terreno, pochissime, e ogni serata la ricordiamo negli annali; voi avete visto tutto e fatto tutto e state tanto avanti che ci date il giro tre volte, con le chiappe adagiate sull'Olimpo dello Stile e dell'Avanguardia, ma non vi ho mai visto ridere una volta, timbrate il cartellino per uscire la sera, e probabilmente non sorridete nemmeno quando qualcuna delle vostre Vestali vi prende in bocca le palle (probabilmente solo perchè gli ricordano il logo di Chanel) e ci gioca tipo sfere cinesi.

A proposito di Chanel, lasciatevelo dire, sto logo di Chanel, nelle sue infinite rivisitazioni e taroccature piacione, ha un po' sbriciolato le gonadi. Dai, si. Voi dite che è (aperte le virgolette) ironico (chiuse le virgolette), io dico che è l'equivalente dell' indossare i calzini del mercato di marca Pima o Mike.

Che poi l'ironia vostra non è manco ironia, è senso di superiorità sottilmente sprezzante, un micragnoso sentirsi stocazzo, il saputello timoroso che fa il grosso nel suo guscio di stronzate, e quando ne è al di fuori, lo butti per terra con un vaffanculo.

Abbiamo passato anni a farci dare degli sfigati (sfigati veri nel senso di reietti, outcast, paria, intoccabili sociali) perchè indossavamo le magliette di gruppi metal; per poi dovere assistere all'ignominia di vedere gli stessi stronzi che ci sbeffeggiavano, ricoperti di loghi truci e magliette degli iron maiden uscite da chissà dove, coglioneggiare ai party nei clubs, e beccare la figa che i veri metal con le stesse magliette non si sono mai infilzati.


Parlando di cose divertenti fatte sto mese nella Capitale, sennò poi Starz dice che sono negativa:

Ebony Bones al circolo, spettacolare, colorata, supportata da una backin band con le contropalle, 2 coriste danzerine, costumi e coreografie; un afro-punkfunk isterico e danzerinissimo con la voce di lei che manda a letto qualsiasi Santogold o altra negra freshona hipster random remixata da producer freshone hipster random, che buttano in questo periodo. Dopo tanto tempo un concerto che ho visto dall'inizio alla fine col sorriso da orecchio a orecchio.

Lady Sovereign, che peccato per quell'ultimo disco di merda che hai fatto. Perchè il live è stato ottimo, tu una simpatica delinquente come ti immaginavo e dal vivo urli pure! Torna a fare pezzi tipo “Random”, ti prego, e accanna i Cure.

Eppoi ho visto i Bloody Betroots e ho capito che non sono loro a far cagare (oddio, musicalmente sono delle seppe aka hanno la finezza artistica degli Anal Cunt), semplicemente è la gente ad essere idiota. “La colonna sonora di una generazione di coglioni”, per citare il mio ottimo amico Damir Ivic.

DLIN DLON

Domenica 6 dicembre metto i dischi al Tea Room, via del Boschetto, Roma, Zona Monti. Selezione di musiche inique & colonialiste.

Domani sera invece al Goa c'è la serata No Future, suona Switch e apre Lazy Ants e io un po' rosico perchè volevo esserci. Per info andate su effecivugi.blogspot.com, invece, per info addizionali essenziali, aka la risposta alla secolare domanda "ci sono mignotte?" la risposta è si, andate con Dio.


“si capisce che sei tornata a casa poichè avverto quell'inconfondibile rumore di dita scrocchiate,bestemmie e wurstel che sfrigolano sulla griglia"
in verità vi dico alle ore 17:14 | Permalink
giovedì, novembre 12, 2009

sed tu bonus fac benigne, ne perenni cremer igne

A me alla fine piaceva il crocifisso in aula, quando andavo a scuola. Dava quel tocco severo di Santa Inquisizione medievale, era un po' il paletto posto a chiudere il recinto di terrore quotidiano, ottundimento mentale, e orrenda gestione dei fondi pubblici, nel quale eravamo costretti a pascolare. Torquemada is in da house.

La cosa che più mi ha infastidito di tutta questa faccenda della sentenza di Strasburgo, è stato che ci si è arrivati per mano di una finlandese del cazzo, ospite del nostro paese. I finlandesi, cosi come gli svedesi, i norvegesi e altri popoli nordici “progrediti” che però prova a disegnargli sui muri, ti sparano a vista. Ho un'idiosincrasia per i primi della classe, oh ma guarda questi quanto sono fighi e biondi e corretti e tutto-friendly e minoranza-positive e rispettosi della natura e di stocazzo, e noi che paese di merda l'italia sembriamo dei terzomondisti, poi vai indietro di mille anni e li trovi con l'elmetto cornuto che bevevano l'ammazzacaffè nei teschi dei nemici vinti in battaglia. S'è mai sentito parlare di Impero Vichingo? Fa ridere solo a pronunziarlo. Da noi s'è fatta la Civiltà, la Storia e la Cultura, di loro si può nominare l'Ikea, i testicoli di renna stufati e che ne so, il Valhalla.

Si, ho letto troppo asterix quand'ero piccina. Comunque ci siamo capiti.


Io non so che fastidio v'abbia mai dato il crocifisso sul muro, ma io l'ho sempre visto per quello che è, cioè un parafulmine sociale. Che male può farvi un parafulmine.

La gente si rivolge al crocifisso e si fa segno della croce anche se non gliene frega nulla della religione. Soprattutto quando ha le palle su un ceppo di legno e conta i secondi entro i quali calerà fatalmente l'ascia. Tipo quando stai per morire, o la tua vita economica, o sentimentale, è appesa ad un filo, o non hai studiato per l'interrogazione programmata e chissà, magari se prego il gesucristo sopra la cattedra con tutte le mie forze, magari al professore viene un aneurisma aortico e muore, e oggi non verrò interrogato, e avrò salva la vita. Io l'ho fatto parecchie volte. Se levate il Redentore dalla parete, a chi s'attaccheranno gli studenti? A uno slittino trainato da renne?

Ce lo vuole dire lei, Sig.ra Finlandia?

Da cosa verrà catalizzata la sana e naturale avversione degli adolescenti verso l'autorità costituita, in questo caso gli insegnanti, se levano il gesucristo! Dai, ricordate durante le occupazioni, le prime cose che saltavano, in assenza di preside e professori erano i crocifissi, su cui ci si accaniva ferocemente; e in ciò non ho mai visto nulla di blasfemo, ma solo uno sfogo, un veicolare le proprie tensioni attraverso questo feticcio.

A questo serve. Piuttosto riflettiamo sulla vacuità dell'esistenza della signora Finlandia, che invece di impegnarsi in cause un tantinello più urgenti socialmente, s'è incancrenita su sta stronzata colossale finchè non l'ha avuta vinta. Confido nel fatto che la CEI stia concertando per mandarle a casa una squadra di picchiatori.


Stasera Lady Sovereign!

in verità vi dico alle ore 19:46 | Permalink
lunedì, novembre 02, 2009

in verità vi dico alle ore 10:22 | Permalink
giovedì, ottobre 29, 2009

entriamo free e siamo impresentabili (cit)

Come previsto, accade che gli stessi adepti della scena punk-hardcore d.i.y. Italiana, che 5 anni fa mi davano della starlette underground e della venduta al sistema, e gridavano oltraggiati allo scandalo se comparivo intervistata su Rumore o andavo a Brand New o scrivevo su Rocksound, o nel piu benevolo dei casi, aggrottavano la fronte dissenzienti, ora sgomitano, scaìnano e s'azzuffano a conquistare/difendere il loro micragnoso ritaglino di notorietà mediatica – in contesti e situazioni peraltro abbastanza imbarazzanti. Sapete chi siete.

Aka quando lo facevo io stavate giocando a fare i panc in casa dei vostri genitori e quindi ero una stronza, ora che il gioco vi è andato a noia, o che comunque, crescendo, avete preso segretamente coscienza che il mondo non è una rotaia monodirezionale e che anzi fa perno sui principi che abbiamo sempre odiato (e bene o male dobbiamo farcene una ragione), allora via libera al puttaneggiare mediatico.

Tanto adesso non v'è più nessun gonfalone da reggere o baluardo da difendere no?

I tempi cambiano, e con essi le priorità, le preoccupazioni, i sogni, le aspirazioni che avete incantenato per tot tempo ad una sola parola, modellato contro le pareti di una sola stanza. Semplicemente vi rodeva il culo che io mi prendessi la libertà di uscire dalla porta della succitata stanza, e seguissi la strada che più garbava. Perchè l'avreste voluto fare pure voi, ma eravate troppo codardi e facce di cazzo per permettervi di avere un'opinione vostra. E adesso che il comparire sui mass media è stato sdoganato, che con internet il punk è veramente morto, e a sto punto era pure ora, ora che nessuno spacca più il cazzo su questioni mediatiche, siete liberi di aspirare al Mezzo con la coscienza monda.

 



Stasera al Rashomon c'è la serata di presentazione del mixtape dei Gente de Borgata, e ritengo che dovremmo andarci in massa a supportarli. Costa 5 euro e ai primi 500 ingressi ti danno il mixtape in omaggio.

Sì, stasera i fighi vanno tutti al Circolo a vedere i Crocodiles, e il mio interesse per la serata è inversamente proporzionale al numero di amici su facebook che aderiscono all'evento, cioè tantissimi. Questo video riassume la mia posizione nei confronti delle serate come queste:






Questa settimana diamo spazio a un po' di amici fratelli random che spaccano in vari campi dell'ignoranza, tipo Ale Psy Nazarri, che tatua in quel di Milano, e questi sono alcuni dei suoi lavori:

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e questo un video degli zii nel quale possiamo vederlo in azione:






per contattarlo, scrivete a superdrunkboy @ hotmail . com

 

Invece, DOMENICA 8 NOVEMBRE al Big Star (Roma) dalle 19,00 Miss Violetta + Lavi dj set 100% D.i.y. Punk Alterigia - 90's Punkrock Bashing - R'n'R Disprezzo - Surf Pop Rancore - chi non viene è nostro nemico.


in verità vi dico alle ore 18:38 | Permalink
giovedì, ottobre 22, 2009

Crea dipendenza seria il sapore di questo Tachifludec bustine solubile al miele. Ora come ora vorrei avere l'influenza per tutta la vita. Cristo. Sono buonissime.
È da una settimana che non aggiorno sto coso evvè? Il fatto è che il mio computer, ripieno di aggiornamenti del blog da qui al 2013, giace spento con problemi di alimentazione, ed io ho passato la settimana uscente a lamentarmi del Fato avverso, ma i posts non crescono sugli alberi, di sicuro non innaffiando questi ultimi con caraffe ricolme di svogliati porchidii.
E quindi.
Questo per dire che non è il mondo a viaggiare a velocità insostenibile, bensì noi ad essere troppo lenti e a lamentarcene, quando capita. La cooperazione e il mutuo soccorso nella sua accezione più ampia sono attività lodevoli e non sono state inventate né da Jovanotti né dagli equosolidali né dai comunisti, tanto per sfatare dei miti: è fatto dovere di aiutare le persone che amiamo/stimiamo, ma il problema di chi PRETENDE piagnucolando rabbiosamente di essere aiutato, è che non vuole essere realmente aiutato, ma compatito e sollevato dalle responsabilità. Io che ho passato gli ultimi dieci anni della mia vita a lamentarmi, fino all'anno scorso, lo so bene.
È noioso lagnarsi continuamente di avere perso fantomatiche corse di autobus, noioso e comodo. E sfatiamo anche quell'altro sillogismo ridicolo per cui se sei un figo, devi essere per forza tormentato e depresso, e se sei tormentato e depresso, sei più intelligente e pregno di uno che sta sereno. Perchè voi vi sentite tutti speciali, come il bambino down Corky della fortunata serie televisiva, e si, mi fentivo fpeciale anche io, finchè è arrivato qualcuno a ricordarmi che io sono nata in montagna, ed è dall'alto che le situazioni si studiano e si comprendono, non quando sei immerso a testa in giu nella merda.
E non diciamo stronzate, depresso non significa profondo, (
anche se la finta profondità da depressione è occasionalmente propedeutica alla copula) perchè nessuno di voi nematodi si prende mai la briga di scavare una volta raggiunto il fondo, poiché esso è fatto di roccia, e se sei affondato fin lì significa che non possiedi la vis nemmeno per sternutire, figuriamoci scavare, (o pensare lucidamente, se vogliamo un po' riemergere da questo sormontè di metafore).


Settimana scorsa è venuto a suonare in suolo italico Kepi Ghoulie, cantante e fondatore dei Groovie Ghoulies. Storica band pop punk di Sacramento, USA, che dovreste ascoltare al posto di quelle ensemble indierockenroll composte da eunuchi con le quali siete soliti trastullarvi e fingere di credere che avete ancora 24 anni, e tutti i capelli.
Li seguiamo dal 95, soprattutto nel periodo in cui incidevano per la Lookout!, e li amiamo, semplicemente. Ce li siamo visti due volte la scorsa settimana, una ad alessandria nel pub vicino a casa, e una a Piacenza. I Groovie Ghoulies a momenti esistono da ventanni e Kepi all'età di 45 dà ancora merda a tanti gruppi di regazzini , senza apparire datato, imbolsito, patetico o che, anzi portandosi pure sua figlia nemmeno maggiorenne, credo, in tour come bassista.
L'Agente ha puntato due sere di fila sta tizia cercando il link per conversare con lei, mentre la tipa, illegal ma non sprovveduta, lo teneva lontano con una gentile ma risoluta gestualità, per cui l'agente ha dovuto ripiegare su una nana ubriaca di ventanni che lo voleva portare a casa dei suoi e su Brundo, che quella sera suonava coi Cummies in apertura. Insomma gran concerto.

Qualche sera fa ho visto il film “Vincere” in streaming e ancora mi sto interrogando sul perchè Mussolini sia stato interpretato dal sosia di Freddy Mercury.

Ah. Se trovate la vostra vita “boring”, non prendetevela con il mondo, ma con i vostri livelli di serotonina. La gente ha bisogno del pre party, del party e dell'after party per fare tutta la sera cose basicalmente identiche, con le stesse persone, ma in location diverse, per dare a se stesse l'illusione di “cambiamento” “esclusività” “appartenenza all'elite” quindi sostanzialmente ancora un ennesimo , consunto, l
agnoso comportamento da inserire nella casellina dei compulsivi aka tossici.
La vita è pallosa perchè VOI siete pallosi.
Domani me ne torno a Roma dopo breve permanenza alessandrina, la sera, se siete in cerca di musica ballabile simpatica E meretrici di media difficoltà copulatoria ,andate al Goa che riapre il No Future con Brodinski; se invece non vi va di acchittarvi attraversate la strada e fate 500 metri e sicuramente al Villaggio Globale staranno dando qualche festone con tribe francesi e minorenni in Ketavet™ con la scabbia.  Life is eazy!
in verità vi dico alle ore 23:14 | Permalink